24 January 2021

CIGD per aziende plurilocalizzate, la gestione delle domande per periodi dal 13 luglio al 31 dicembre


Con messaggio 13 novembre 2020, n. 4269, l’Inps fornisce le istruzioni operative del flusso di gestione dei provvedimenti di concessione della cassa integrazione in deroga per le aziende plurilocalizzate, relativi a periodi di sospensione o riduzione dell’attività decorrenti dal 13 luglio al 31 dicembre 2020.


Come noto, è consentito l’accesso al nuovo periodo di trattamenti di integrazione salariale (9 + 9 settimane nel periodo 13 luglio – 31 dicembre 2020), a prescindere dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i periodi fino al 12 luglio 2020. E’ quindi possibile richiedere tali periodi, anche da parte di datori di lavoro che non hanno mai presentato domanda di integrazioni salariali per causale COVID-19. I periodi in esame possono essere riconosciuti esclusivamente ai lavoratori che si trovavano alle dipendenze delle aziende richiedenti al 13 luglio 2020.
Possono inviare domanda come “Deroga Plurilocalizzata”, esclusivamente le aziende che hanno ricevuto una prima autorizzazione con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche Sociali. Di contro, le aziende, anche con più Unità Produttive (UP), che non hanno ricevuto un decreto ministeriale di autorizzazione ai trattamenti in deroga ex D.L.18/2020, devono presentare domanda con l’applicativo “Deroga INPS”.
Anche le aziende c.d. “plurilocalizzate” possono presentare domanda direttamente all’INPS per una durata massima pari a 9 settimane relativamente a periodi decorrenti dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020, incrementate di eventuali ulteriori 9 settimane nel medesimo arco temporale, con causale “Covid 19 con fatturato”.
Al riguardo, non essendo più richiesta una precedente autorizzazione sulla medesima UP, viene meno il controllo sulla presenza delle 9+5+4 settimane pregresse sulla medesima UP, mentre l’unico requisito necessario per la presentazione della domanda per periodi dal 13 luglio è la presenza di un precedente decreto ministeriale, relativo alla matricola dell’azienda richiedente CIGD.
In sede di istruttoria, qualora i datori di lavoro abbiano già richiesto e ottenuto l’autorizzazione per periodi che si collocano successivamente al 13 luglio 2020, le settimane successive al 13 luglio già autorizzate devono essere considerate per il raggiungimento del limite delle prime 9 settimane. Laddove le domande comprendano, complessivamente, un numero di settimane superiore alle prime 9 consentite dal D.L. 104/2020, si deve comunque procedere ad un accoglimento parziale con una riduzione del periodo e/o delle ore richieste, se necessario.
Le seconde 9 settimane con fatturato, possono essere autorizzate qualora siano già state autorizzate, anche con più autorizzazioni, le prime 9 settimane sulla stessa UP, fermo restando comunque la possibilità di presentare la domanda anche prima che sia trascorso il primo periodo richiesto (Inps, messaggio 3729/2020).
In ogni caso, infatti, la durata massima dei trattamenti cumulativamente riconosciuti, anche in presenza di più autorizzazioni, non può superare le 18 settimane complessive per ciascuna UP.
Il ricorso alle seconde 9 settimane ricomprese nel periodo dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 è altresì subordinato alla verifica del calo del fatturato delle aziende richiedenti. Tale requisito deve essere auto-dichiarato dai datori di lavoro. Di conseguenza, nella procedura di presentazione della domanda delle plurilocalizzate, i datori di lavoro valorizzano una dichiarazione di responsabilità con cui autocertificano la sussistenza della riduzione del fatturato, mediante la selezione di appositi campi nella procedura di domanda telematica. In particolare, dal confronto tra il fatturato del primo semestre 2020 e quello del corrispondente periodo del 2019, può sorgere in capo all’azienda l’obbligo del versamento di un contributo addizionale e la sua misura.
Infine, per le aziende con un elevato numero di unità produttive dislocate sull’intero territorio nazionale e oggetto di sospensione, esse possono scegliere di accedere ad un flusso di gestione semplificato di invio delle domande all’Inps, che consente loro di presentare un numero minore di domande, unificandole in unità produttive omogenee per attività svolta e collocazione territoriale. A tal proposito, con riferimento ai periodi fino al 12 luglio, è ancora necessario che le domande di proroga delle aziende che hanno scelto di avvalersi del suddetto flusso di gestione semplificato siano comunque presentate per le medesime UP accorpanti indicate nella prima richiesta. In caso contrario, l’operatore di sede rigetta la domanda dandone comunicazione all’azienda tramite Cassetto bidirezionale ed invitando la stessa a ripresentare domanda di proroga presso la sede competente per la UP accorpante. Qualora siano scaduti i termini per la presentazione e comunque dietro comunicazione con l’azienda, l’operatore di sede può trasferire la domanda alla sede competente per la UP accorpante.
In caso di esito positivo dell’istruttoria, la domanda può essere autorizzata, dopo la verifica delle risorse finanziare ancora disponibili. L’autorizzazione deve poi essere trasmessa tramite PEC all’azienda beneficiaria.
Per le prestazioni di cassa integrazione in deroga delle aziende plurilocalizzate con autorizzazione ministeriale, è prevista la possibilità di effettuare sia pagamenti diretti che a conguaglio. Non è richiesto il requisito dell’anzianità di effettivo lavoro, purché i lavoratori risultino alle dipendenze alla data del 13 luglio 2020. Inoltre, è assicurata la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori (ANF).