24 January 2021

Cigd sportivi professionisti, disponibile on line l’applicativo Inps per la presentazione delle istanze


Ricondotta “pienamente” nell’alveo della cassa integrazione in deroga, con competenza autorizzatoria assegnata all’Inps, la misura a sostegno dei lavoratori dipendenti sportivi professionisti, sospesi per emergenza COVID, può essere richiesta per coloro che abbiano percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro, nella stagione sportiva 2019-2020, superando quindi, di fatto, il concetto di retribuzione annua, riferita al 2019 (Inps, messaggio 21 agosto 2020, n. 3137).


Tra le diverse novità introdotte dal D.L Agosto in tema di ammortizzatori sociali per causale COVID, figurano anche le modifiche alla disciplina della CIG in deroga per le sospensioni dei lavoratori dipendenti sportivi professionisti, ora ricondotta “pienamente” nell’alveo della cassa integrazione in deroga, con competenza autorizzatoria assegnata all’INPS (art. 2, D.L. n. 104/2020). La disposizione, in ogni caso, salvaguarda la validità e gli effetti prodotti dalle domande già presentate presso le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che devono dunque provvedere alla relativa autorizzazione, qualora ne ricorrano i presupposti e comunque nei limiti delle risorse loro assegnate. In questo senso, i datori di lavoro interessati non devono produrre una nuova domanda all’Inps che sostituisca quella precedentemente presentata alle Regioni o alle Province autonome.
Riguardo ai requisiti di accesso alla prestazione, possono essere ammessi al trattamento in deroga i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo pensione sportivi professionisti che abbiano percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro, nella stagione sportiva 2019-2020. La nuova previsione, quindi, supera il concetto di retribuzione annua, riferita al 2019. A tale proposito, peraltro, la retribuzione contrattuale utile per l’accesso alla misura viene dichiarata dal datore di lavoro.
Ulteriore novità riguarda il periodo massimo autorizzabile. In particolare, confermato il limite complessivo generale di 9 settimane autorizzabili per ogni singola associazione sportiva, esclusivamente per le associazioni aventi sede nelle Regioni ex zone gialle (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) possono essere autorizzati periodi fino a 13 settimane, nei limiti delle disponibilità finanziarie già assegnate alle medesime Regioni.
Tanto rappresentato, dal 21 agosto è disponibile l’applicativo per la presentazione all’Inps delle domande, sul portale “www.inps.it” nei Servizi OnLine accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, sezione “CIG e Fondi di solidarietà”, opzione “CIG in deroga INPS”, opzione “deroga INPS SPORTIVI”. Per presentare la domanda è necessario inserire la matricola del datore di lavoro e il periodo di sospensione, mentre le altre scelte (tipo richiesta e tipo pagamento) sono preimpostate e non modificabili. Al trattamento in parola possono accedere esclusivamente le aziende aventi Codice statistico contributivo “1.18.08”. Per tale trattamento di CIG in deroga, allo stato attuale, non è prevista l’anticipazione del 40% delle ore autorizzate. L’acquisizione dei dati della domanda viene completata selezionando l’unità produttiva dall’elenco proposto dalla procedura e allegando la lista dei beneficiari in formato “csv”. E’ obbligatorio anche l’inserimento dell’accordo sindacale in formato “pdf” e della relativa data di sottoscrizione. Infine, gli effetti del regime decadenziale relativo alle istanze di concessione del trattamento presentate all’Inps si considerano operanti decorsi 30 giorni dalla data del 21 agosto.