18 February 2020

Comunicazione lavoro intermittente riguardante i lavoratori dello spettacolo


A decorrere dal 1° gennaio 2018, l’obbligo della richiesta del certificato di agibilità sussiste esclusivamente per i lavoratori autonomi. Ne consegue che l’obbligo del datore di lavoro di comunicare la chiamata del lavoratore intermittente prima dell’inizio della prestazione non può più essere assolto, nel settore dello spettacolo, mediante la richiesta del certificato di agibilità, così come già indicato con D.M. 27 marzo 2013 e nella successiva circ. 27 giugno 2013 n. 27 (Lettera circolare Miinstero lavoro/INL n. 1311/2020).


Le imprese che si avvalgono di prestazioni di lavoratori autonomi, ivi compresi quelli con rapporti di collaborazione, appartenenti alle categorie dal n. 1 al n. 14 dell’articolo 3, co. 1, , D.Lgs. C.P.S. n. 708/1947, sono sempre obbligate a richiedere il certificato di agibilità a prescindere dalla durata temporale della prestazione (art. 6, D.Lgs. C.P.S. 16 luglio 1947, n. 708 come sostituito dall’art. 1, comma 1097, L. 27 dicembre 2017, n. 205 e successivamente dall’art. 3-quinquies, comma 1, lett. a), D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, conv. con modif. in L. 11 febbraio 2019, n. 12). Parliamo, nel dettaglio di:
1) artisti lirici;
2) attori di prosa, operetta, rivista, varietà ed attrazioni, cantanti di musica leggera, presentatori, disc-jockey ed animatori in strutture ricettive connesse all’attività turistica;
3) attori e generici cinematografici, attori di doppiaggio cinematografico;
4) registi e sceneggiatori teatrali e cinematografici, aiuto registi, dialoghisti ed adattatori cinetelevisivi;
5) organizzatori generali, direttori, ispettori, segretari di produzione cinematografica, cassieri, segretari di edizione;
6) direttori di scena e di doppiaggio;
7) direttori d’orchestre e sostituti;
8) concertisti e professori d’orchestra orchestrali e bandisti;
9) tersicorei, coristi, ballerini, figuranti, indossatori e tecnici addetti alle manifestazioni di moda;
10) amministratori di formazioni artistiche;
11) tecnici del montaggio, del suono, dello sviluppo e stampa;
12) operatori di ripresa cinematografica e televisiva, aiuto operatori e maestranze cinematografiche, teatrali e radio televisive;
13) arredatori, architetti, scenografi, figurinisti teatrali e cinematografici;
14) truccatori e parrucchieri.
L’obbligo di richiedere il certificato grava sempre in capo al soggetto che effettivamente contrattualizza il rapporto di lavoro con gli artisti e tecnici, ovvero il datore di lavoro/committente; qualora, poi, il committente non coincida con l’impresa/ente presso cui i lavoratori agiscono (titolare di un diritto di proprietà o di godimento sui locali ove viene svolta la prestazione), è comunque onere di tale ultimo soggetto richiedere copia del certificato e custodirlo (Inps, messaggio n. 1612/2019).
In caso di inosservanza degli obblighi relativi alla richiesta del certificato di agibilità, le imprese sono soggette alla sanzione amministrativa di euro 129,00 per ogni lavoratore e per ogni giornata di lavoro da ciascuno prestata.


Alla luce delle modifiche intervenute all’art. 6 del D.Lgs. n. 708/1947, il Ministero del lavoro, congiuntamente con l’Ispettorato nazionale del lavoro, ha fornito alcuni chiarimenti con riferimento alle comunicazioni relative all’utilizzo di prestazioni lavorative rese in modalità intermittente da parte di lavoratori dello spettacolo.
Sussitendo, a decorrere dal 1° gennaio 2018, l’obbligo della richiesta del certificato di agibilità, come accennato, esclusivamente per i lavoratori autonomi, l’obbligo nei confronti dei lavoratori subordinati, ivi compresi i lavoratori con contratto intermittente, è pertanto venuto meno. Ne consegue che l’obbligo del datore di lavoro di comunicare ai sensi dell’art. 15, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2015 la chiamata del lavoratore intermittente prima dell’inizio della prestazione non può più essere assolto, nel settore dello spettacolo, mediante la richiesta del certificato di agibilità, così come già indicato con D.M. 27 marzo 2013 e nella successiva circolare 27 giugno 2013 n. 27.
La comunicazione andrà quindi effettuata secondo le modalità di trasmissione previste per la generalità dei datori di lavoro attraverso il modello UNI-Intermittente.