17 October 2021

INPS – Tutele per i lavoratori fragili – Proroga – Ricorsi

L’INPS, con il messaggio 13 ottobre 2021, n. 3465, affronta le novità legislative introdotte in materia di lavoratori c.d. fragili.

La legge n. 133/2021, ha apportato modifiche alla disciplina inerente ai lavoratori c.d. fragili, di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 17/3/2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24/4/2020, n. 27.
Pertanto, l’Inps con il messaggio in esame n. 3465 del 13/10/2021, ricorda che è stato ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021 il termine per il riconoscimento della tutela di cui all’articolo 26, comma 2, del D.L. n. 18/2020, che prevede, per i lavoratori in possesso della specifica certificazione sanitaria, che non possano svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile, che il periodo di assenza dal servizio sia equiparato al ricovero ospedaliero, con la conseguente erogazione della prestazione economica e il correlato accredito della contribuzione figurativa, per tutto il periodo del comporto.
Contemporaneamente, viene prorogato al 31/12/2021 anche il periodo di cui al 2° comma bis del citato articolo 26, durante il quale, i lavoratori c.d. fragili svolgono di norma “la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Ricorsi amministrativi
Con l’occasione, l’Inps evidenzia che eventuali ricorsi amministrativi avverso i provvedimenti di diniego delle tutele di cui ai commi 1 (periodo di quarantena) e 2 (lavoratori fragili) dell’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, sono presi in carico dalle Strutture territoriali competenti dell’Istituto e riesaminati in autotutela, anche qualora siano stati già presentati presso i Comitati di gestione.
In attesa di chiarimenti da parte dei Ministeri vigilanti, anche i ricorsi avverso i provvedimenti di diniego delle tutele di cui all’articolo 26, comma 6 (malattia accertata da covid), del citato decreto-legge n. 18/2020, nonché quelli similari già presentati presso i suddetti Comitati di gestione saranno, allo stato, riesaminati in autotutela dalla Struttura INPS territorialmente competente.


Rimane in tutti i casi la possibilità per il lavoratore di presentare ricorso all’Autorità giudiziaria.