9 April 2020

Pubblicato sul sito Anpal il decreto istitutivo del nuovo incentivo “IO Lavoro”


Con decreto n. 44 del 6 febbraio 2020, l’Anpal istituisce il nuovo incentivo “IO Lavoro”, destinato ai datori di lavoro che assumono giovani e disoccupati nell’anno 2020


L’incentivo “IO Lavoro” è riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumano, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 24 anni ovvero con 25 anni di età e oltre, ma privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Deve trattarsi altresì di lavoratori disoccupati, nel senso di cui in appresso:
– soggetti privi di impiego che abbiano dichiarato, in forma telematica, al Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego (art. 19, D.Lgs. n. 150/2015);
– ovvero, lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti (art. 13, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917). Nello specifico, nel caso di reddito da lavoro dipendente o di reddito derivante da attività di lavoro autonomo assimilato a quello di lavoro dipendente, il limite esente da imposizione fiscale è quantificabile in euro 8.145,00 annui; in caso di attività di lavoro autonomo, invece, il predetto limite è pari a 4.800,00 euro annui (Anpal, circolare 23 luglio 2019, n. 1).
I lavoratori, ancora, non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con il datore di lavoro che assume.
La sede di lavoro per la quale viene effettuata l’assunzione può essere ubicata:
– nelle Regioni “meno sviluppate”: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
– nelle Regioni “più sviluppate”: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Marche e Lazio;
– nelle Regioni “in transizione”: Abruzzo, Molise e Sardegna.
E’ irrilevante la residenza del lavoratore.
L’incentivo è riconosciuto esclusivamente per le seguenti tipologie contrattuali:
a) contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
b) contratto di apprendistato professionalizzante.
L’incentivo è riconosciuto anche in caso di lavoro a tempo parziale o di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato; per tale ultima fattispecie, non è richiesto il requisito della disoccupazione e dell’assenza di un precedente rapporto di lavoro, negli ultimi 6 mesi, con il datore che assume.
Rientra nell’ambito di applicazione dell’incentivo anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato.
Sono escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente.
L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’Inail, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060,00 euro su base annua, per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. In caso di lavoro a tempo parziale, il massimale è proporzionalmente ridotto. L’incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2022.
La fruizione deve avvenire nel rispetto dei limiti previsti per gli aiuti de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013), ovvero, oltre i predetti limiti, purchè l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti del datore di lavoro, rispetto alla media dei 12 mesi precedenti l’assunzione, da mantenersi per tutto il periodo di assunzione agevolata. Il requisito dell’incremento occupazionale non è richiesto per i casi in cui il posto o i posti occupati siano resi vacanti in seguito a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa e non in seguito a licenziamenti per riduzione del personale.
L’incentivo è riconosciuto nei limiti dell’intensità massima di aiuto (50% dei costi ammissibili) ed è cumulabile con quello previsto per l’assunzione di lavoratori percettori di RDC (art. 8, D.L. n. 4/2019), con l’esonero strutturale occupazione giovanile stabile, previsto per le assunzioni di infratrentacinquenni negli anni 2019 e 2020 (art. 1 bis, D.L. 12 luglio 2018, n. 87), nel limite massimo di un importo pari a 8.060,00 euro su base annua, nonché con gli altri incentivi di natura economica introdotti e attuati dalle Regioni del Mezzogiorno in favore dei datori di lavoro che abbiano sede nel territorio di tali Regioni, nei limiti massimi di intensità di aiuto previsti dai regolamenti europei in materia di aiuti di Stato.
I datori di lavoro interessati devono inoltrare all’Inps un’istanza telematica preliminare di ammissione, indicando i dati relativi all’assunzione effettuata o che intendono effettuare. L’Inps, dal canto suo, effettua le seguenti operazioni:
– determina l’importo spettante in relazione alla durata e alla retribuzione del contratto sottoscritto;
– verifica i requisiti di ammissione all’incentivo;
– accerta la disponibilità residua delle risorse;
– comunica, in caso di esito positivo delle precedenti verifiche, l’avvenuta prenotazione dell’importo in favore del datore di lavoro.
A pena di decadenza, entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione da parte dell’Inps, il datore di lavoro deve effettuare l’assunzione, ove non abbia già provveduto, e confermare la prenotazione effettuata in suo favore. A seguito dell’autorizzazione, l’erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio sulle denunce contributive.
L’Inps autorizza il beneficio nei limiti delle risorse disponibili, differenziate rispetto alle zone interessate, sulla base di una stima previsionale del costo legato ad ogni assunzione agevolata. L’autorizzazione avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza preliminare, salvo che per le assunzioni effettuate prima che sia reso disponibile il modulo telematico dell’istanza preliminare, nel qual caso il beneficio è autorizzato secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.