28 July 2021

Rinnovato il CCNL della Metalmeccanica – Confimi



Rinnovato il CCNL delle Piccole e Medie Imprese del settore metalmeccanico sottoscritto da Confimi.


Il rinnovo, che riguarda oltre 30.000 lavoratori, al fine di avere piena efficacia ed esigibilità all’intesa, dovrà essere sottoposto alla consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, attraverso assemblee e un voto segreto da effettuarsi entro il mese di giugno 2021.
Nel nuovo CCNL Confimi, è previsto l’aumento medio mensile in busta paga di 80 euro, erogato in tre trance rispettivamente: 26 euro a giugno 2021, 26 euro a giugno 2022, 28 euro a giugno 2023.


























































































Categorie

Minimo al


1 giugno 2020

1 giugno 2021

1 giugno 2022

1 giugno 2023

Totale incrementi

Incrementi

Minimo

Incrementi

Minimo

Incrementi

Minimo

9A 2.555,05 36,18 2.591,23 36,18 2.627,41 38,97 2.66638 111,33
8A 2.298,21 32,55 2.330,76 32,55 2.363,31 35,05 2.39836 100,15
7A 2.113,00 29,92 2.142,92 29,92 2.172,84 32,23 2.205,07 92,07
6A 1.969,07 27,89 1.996,96 27,89 2.024,85 30,03 2.054,88 85,81
5A 1.835,89 26,00 1.861,89 26,00 1.887,89 28,00 1.915,89 80,00
4A 1.714,05 24,27 1.738,32 24,27 1.762,59 26,14 1.788,73 74,68
3A 1.642,32 23,26 1.665,58 23,26 1.688,84 25,05 1.713,89 71,57
2A 1.481,00 20,97 1.501,97 20,97 1.522,94 2239 1.545,53 64,53
1A 1.341,00 18,99 1.359,99 Categoria eliminata


Ai lavoratori inquadrati nella 1″ categoria spetta un sovraminimo collettivo di categoria, pari a 5,16 euro lordi mensili.
Ai lavoratori inquadrati nell’8a e nella 9″ categoria spetta un elemento retributivo di 59,39 euro lordi mensili.
Gli aumenti dei minimi tabellari assorbono aumenti individuali o collettivi, salvo che siano stati concessi con una clausola espressa di non assorbibilità.
Il contratto avrà vigenza a partire da giugno 2021, fino a giugno 2023.
Da gennaio 2022 verrà eliminata la 1A categoria con un miglioramento economico nelle fasi di inserimento lavorativo. Entro la vigenza di questo contratto le parti sono impegnate a costruire un accordo che garantisca l’esigibilità della contrattazione territoriale.
Il contratto prevede, poi,  una serie d’interventi di miglioramento sui temi del welfare:
– I flexible benefit che permettono ai lavoratori di accedere a beni e servizi e prestazioni di valenza sociale, saranno di 150 euro annui da ottobre 2021 e 200 euro da settembre 2022;
– la previdenza integrativa aumenta il contributo aziendale da gennaio 2022 dal 1,6% al 2%. Per gli under 35 ci sarà un versamento aggiuntivo di 120 euro a carico azienda;
– congedi parentali retribuiti: 3 giorni annui per malattia dei figli con età non superiore ai tre anni;
– confermata la sanità integrativa a carico aziendale.
– formazione professionale: rafforzato il diritto soggettivo alla formazione con la conferma delle 24 ore retribuite e il trasferimento delle ore non utilizzate nel triennio precedente;
– introdotte tutele e diritti per le donne vittime di violenze e molestie e campagne di sensibilizzazione;
– miglioramento dell’attuale trattamento economico di maternità obbligatoria/anticipata;
– rafforzate le azioni di tutela e prevenzione con linee guida su buone pratiche e implementando i break formativi